Vicende Religiose

 

Il 26 giugno 1617 venne nominato il primo parroco, don Matteo Toccio. Nel periodo precedente, alle funzioni religiose provvedeva un Vicario economo designato dall’Arcivescovo di Rossano. Già nel 500, stando allo  Zangari, a S. Cosmo, nella primitiva chiesa, esistevano due cibori e due fonti battesimali, uno per il rito greco e uno per il latino, segno evidente della convivenza dei due riti. Con la bolla Romanus Pontifex del 26 febbraio 1564 Pio IV aveva sottoposto i fedeli di rito greco alla giurisdizione dei vescovi latini. Da quel momento fino al 1919 la comunità di S. Cosmo dipese dall’Arcivescovo di Rossano. Con la bolla Perbrevis Instructio del 31 agosto 1595 Clemente VIII creò per il vescovo greco ordinante con sede a Roma, ma per l’eccessiva distanza la soluzione non era certo adeguata.

Il clero di rito greco (i sacerdoti e ancor più i chierici) a giudizio dei Visitatori apostolici era privo di una sufficiente istruzione e quindi non in grado di svolgere proficuamente la sua missione. La popolazione era ritenuta ignorante e superstiziosa. Si arrivò al punto di proibire le Valle (danze) pasquali. Nella sua visita pastorale dell’11 giugno 1631 il vescovo di Rossano, Pier Antonio Spinelli, trova chierici che ignorano tutto sulla Trinità e sul mistero eucaristico e impone al parroco di accorciare i peli del labbro superiore per evitare che vengano a contatto con il vino consacrato.

Entrambi i parroci officiavano nella stessa chiesa, dando luogo a continui contrasti di rito che dividevano non solo la popolazione in generale, ma perfino le singole famiglie, come sottolinea il sindaco Demetrio Minisci nella lettera inviata nel 1723 al Cardinale Annibale Albani.

I latini celebravano la festa dei SS. Cosma e Damiano il 27 settembre (Shën Kozmai vikerr), i greci il 1 novembre (Shën Kozmai madh). Questa seconda data fu in seguito spostata alla seconda domenica del mese per evitare la coincidenza con la grande fiera di Schiavonea.

L’istituzione nel 1732 a S. Benedetto Ullano del primo seminario per il clero calabrese di rito greco (nel 1794 trasferito nel Collegio di S. Adriano a S. Demetrio Corone) valse a garantire la presenza nelle comunità arbëreshe di rito greco di un clero più preparato e motivato.  Con l’erezione dell’Eparchia di Lungro (1919) S. Cosmo si staccava definitivamente dalla diocesi di Rossano.

Il primo parroco latino residente fu D. Felice Cùmano (1753); l’ultimo, D. Dante Scalmani (trasferito nel 1924).  Il 26 ottobre 1982 la parrocchia latina fu soppressa.

Riportiamo le date d’inizio dei vari registri parrocchiali: defunti di rito greco (1631) –  defunti di rito latino (1779) – battesimi di rito greco (1662) – battesimi di rito latino (1779) – matrimoni di rito greco (1699) – matrimoni di rito latino (1779) - cresime di rito greco (1709) –  cresime di rito latino (1718).