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Riti Religiosi
Le funzioni religiose vengono
celebrate secondo il rito bizantino. Le lingue liturgiche in uso sono
l’albanese, il greco e l’italiano.
Suggestiva è nella cerimonia del
matrimonio l’incoronazione degli sposi. A sottolineare l’indissolubilità
del vincolo contratto, il sacerdote rompe il bicchiere in cui gli sposi
hanno bevuto il vino.
Numerose sono le processioni che si
svolgono per le vie del paese nelle varie ricorrenze: S. Giuseppe (19
marzo), Madonna dei Fiori (ultima domenica di maggio), Corpus Domini
(seconda domenica dopo Pentecoste), S. Antonio (13 giugno), Sacro Cuore
(ultima domenica di giugno), Madonna del Carmine (16 luglio), Madonna
Immacolata (8 dicembre), SS. Cosma e Damiano (27 settembre, seconda
domenica di novembre e, in forma ridotta, terza domenica di novembre).
Fino a pochi decenni fa nella
settimana seguente il Corpus Domini si svolgeva ogni mattina una
processione rionale con il SS. Sacramento.
Particolarmente commovente la
processione del Venerdì Santo con le statue del Cristo morto e della
Vergine Addolorata.
Per tre sere ai primi di settembre si
accendono nei rioni i falò in onore della Madonna del Pettoruto (S.
Sosti).
Da tutta la provincia migliaia di
pellegrini affluiscono nel santuario nei giorni della festa di
settembre, testimoniando una fede semplice e sincera.
Nelle tre sere precedenti la festa di
novembre al lume delle fiaccole si svolge una processione allietata
dalle esibizioni di un cavallo di cartapesta.
Il giorno dell’Epifania dopo la messa
solenne i fedeli si recano in processione al torrente Sabatino, poco
oltre il ponte, per ricordare, con la triplice immersione della croce
nell’acqua, il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano.
I defunti vengono commemorati il
sabato precedente il giovedì grasso. Lungo il percorso dalla chiesa al
cimitero, per la benedizione delle tombe, si canta il tradizionale Vjen
e shtùnëza menàt (Giunge il mattino del sabato). Nel corso del novenario
si canta, nella parafrasi albanese del Variboba, il Miserere. In questi
giorni i bambini girano per le case chiedendo piccoli doni in memoria
dei defunti con l’invocazione Ndje, Zot (Perdonali, Signore).
Un tempo, all’inizio della Quaresima
si preparava una sua personificazione, una bambola di pezza (Kreshmesha)
con la testa di patata in cui venivano infisse sette penne,
corrispondenti alle sette settimane di penitenza. Ogni settimana, fino a
Pasqua, se ne levava una.
La mattina del sabato santo,
all’annuncio della resurrezione nel corso del vespro, si sciolgono le
campane e i bambini aprono le uova di Pasqua.
Il falò che nel tempo ha acquistato
dimensioni sempre più imponenti è quello che rimane acceso per tutta la
notte del sabato santo davanti alla chiesa parrocchiale. Verso la
mezzanotte si celebra il rito dell’acqua muta. Una processione
silenziosa raggiunge il torrente Sabatino, attinge l’acqua e poi
attraversa le vie del paese cantando l’inno Christòs anèsti (Cristo è
risorto).
Dopo il suono delle campane, alle
prime luci dell’alba, sul sagrato della chiesa parrocchiale viene
benedetto il fuoco, simbolo di Cristo, luce che dona la vita, e dopo la
lettura del Vangelo della Resurrezione (Marco, XVI, 1-8) ha luogo
una cerimonia ricca di simbolismo religioso. Il celebrante, ripetendo
per tre volte le parole del salmo 23. “Aprite, o Principi, le vostre
porte. Alzatevi, porte antiche, ed entri il Re della gloria!”, bussa con
la croce astile alla porta della chiesa. Gli fa eco, dall’interno, un
lettore che risponde: “Chi è questo Re della gloria?”. Alle parole del
celebrante ”Il Signore degli eserciti è il Re della gloria!”, si
spalancano le porte della chiesa, simbolo della novità di vita offerta
all’umanità redenta da Cristo, vincitore della morte. Il corteo
preceduto dalla croce rientra in chiesa al canto degli inni pasquali per
le funzioni religiose della mattina di Pasqua.
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Rito del matrimonio - incoronazione
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Rito del matrimonio
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Processione del 27 settembre
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Epifania - benedizione dell'acqua
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Lapide cappella fam. Rocco
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Commemorazione dei defunti
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Commemorazione dei defunti
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Domenica delle Palme
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Domenica delle Palme
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Processione del Venerdì Santo
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Sabato Santo - falò
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foto
C. Sposato e R. Baffa |